Alla ricerca dell’anima mundi

La vita sulla Terra ha avuto origine dal mare.
Come un grembo materno ha generato, dalle sue oscure profondità, ogni essere vivente.
I suoi fondali nascondono il segreto della vita e il mistero che si cela dietro la nostra esistenza.
La mostra di Anna Banfi, allestita presso la Biblioteca di Città Studi, rende omaggio a questa madre liquida e all’anima del mondo attraverso sette opere in ceramica Raku.
Conchiglie che ci riportano la voce amorevole del mare, forme astratte e lucenti che ricordano sinuose curve di donna, contenitori di energia vitale dai riflessi metallici.
Oggetti misteriosi e semiofori di arcaici messaggi sembrano essere giunti a riva sospinti dalle onde.
Doni di una divinità dell’acqua destinati all’umanità assetata di verità e bellezza.

Le opere di Banfi hanno la forza di una preghiera e la bellezza di una poesia. Sono una meditazione sul “qui e ora”, perché la ceramica richiede attenzione, presenza e, talvolta, il sapersi arrendere al destino. Alla casualità che sfugge al nostro controllo. All’errore che diventa soluzione altra.
La mostra “Il lato mistico dell’arte” non si limita a documentare la ricerca stilistica e creativa dell’artista, vuole essere anche racconto e testimonianza della sua esperienza spirituale, di quell’immergersi nell’oscurità alla ricerca di una luce o di un momento di Grazia.
Come ci ricorda Meister Eckhart, l’uomo s’immerge nella profondità del Sé e lì, nel fondo della sua anima, giunge a Dio.
Per Banfi il mare diventa sinonimo e metafora di quella profondità evocata dal mistico renano. Coincide con il punto dove brilla la scintilla divina. Il fuoco sacro che anima la sua creatività e ha dato vita alle sue sculture.

 

 

Anna Banfi_Il lato mistico dell’arte ( Catalogo della mostra)